Bilancio positivo nel 2017 per la nostra azienda

Creatività, design e alta qualità a un prezzo competitivo e democratico. Con questa ricetta siamo riusciti a chiudere il 2017 con un bilancio positivo, registrando un 30% di crescita rispetto al 2016. “Investire nello sviluppo prodotti – spiega Mauro Busolini, uno dei titolari dell’azienda – è stata una delle nostre mosse vincenti: grazie alla creatività del nostro staff interno e all’ausilio di designer esterni riusciamo a “sfornare” novità ogni 3-4 mesi come se fossimo un’azienda produttrice di piccoli complementi d’arredo assecondando in questo modo le tendenze del design caratterizzate da un’estrema volatilità. Non solo: oltre ad aver brevettato alcuni nostri prodotti da un anno e mezzo abbiamo assunto una giovane architetta, Giulia Vicenzutti, che, affiancata da un altro dei titolari Natisa Roberto Iacuzzi, segue e coordina lo sviluppo prodotti mediando fra la produzione e la parte commerciale”.

L’enorme sforzo produttivo sarebbe però vano senza far conoscere al mondo tutte queste novità. “In questo – continua Mauro Busolini – il Salone del Mobile rappresenta per noi una grandissima cassa di risonanza: la fiera di Milano, insieme alla proficua attività dei nostri commerciali, ci ha permesso nel 2017 di aggredire mercati prima sconosciuti per noi come gli Stati Uniti, la Corea, l’India e la Grecia. Era poi necessario farci conoscere di più essendo un’azienda stimata per la qualità produttiva ma con poca visibilità. Abbiamo così realizzato un nuovo sito internet curato da un’importante agenzia web e siamo supportati da un ufficio stampa e da uno studio grafico che ci stanno aiutando nel posizionamento e nella promozione del nostro brand. Tutti i rapporti con questi studi esterni sono gestiti da Sophie Simonitti, giovane laureata in Scienze e tecnologie multimediali”.

Non a caso due ruoli strategici, quello di responsabile sviluppo prodotti e marketing, sono affidati a due donne molto giovani. In Natisa la quota rosa è importante: nonostante la società sia gestita da imprenditori con un’esperienza ultra ventennale nel settore dell’arredamento, l’80% dello staff è formato da donne e l’età media dei dipendenti è di soli 35 anni. “Forse anche per questo – spiega Busolini – siamo un’azienda così dinamica e proiettata al futuro tanto che ai due soci fondatori, ovvero io e Roberto Iacuzzi, si sono aggiunti recentemente anche nell’ottica del passaggio generazionale Stefano Miani e mio figlio Marco Busolini. Per il 2018 gli obiettivi sono già ben delineati: rafforzare il fatturato nei mercati dove siamo già presenti, consolidare le quote raggiunte nel 2017 e sviluppare nuovi mercati nel centro/est Europa”. Non mancheranno importanti investimenti sul territorio, dal momento che la produzione è al 100% Made in Italy, anzi Made in Friuli. “Il prossimo anno – continua Busolini – riorganizzeremo sempre a Moimacco in un unico stabilimento di ben 8mila metri quadrati coperti la produzione e gli uffici e avremo a disposizione uno showroom di 400 metri quadrati”.

E di questa crescita ne hanno parlato anche i media del Friuli Venezia Giulia, a partire dal Messaggero Veneto di Udine che ha pubblicato il 31 dicembre 2017 l’articolo che potete leggere qui sotto: